Emma Orlando
Diario di una sognatrice errante

Il mondo dei logici, accuratamente intenti a rivedere le bucce di quanto viene sentito e desiderato, non merita eccessiva attenzione, eppure è quello che viene di regola accettato come punto costante di riferimento e metro di giudizio. Cosa fa la nostra e la loro felicità? Forse il sapere di avere avuto ragione? E, poi, quale ragione? Quella di chi ha più argomenti di un altro? Oppure una ragione oggettiva, o pretesa tale? Non lo sappiamo. Da quale bene aspettare la felicità? Un bene materiale? un bene celeste? Continuiamo a non saperlo. Da quando i logici che ci sovrastano con la loro scienza sono stati in grado di sacrificarsi per la mia felicità? Nemmeno ne sospettano la possibilità. E poi che ce ne faremo di un sacrificio del genere? La vita e l’amore sono abitanti di un altro pianeta, il ragionamento e il sospetto vivono nei pressi dei cimiteri.

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Marisa Parenzan
Diario di bordo

Pirano

Chiudo gli occhi e penso a Pirano.
Vedo l’angelo che segna il vento
sull’alto campanile,
l’azzurro intenso del mare,
il verde degli orti, la scuola, i pomeriggi
trascorsi al mare.
Nelle fresche contrade rivedo
tanti volti familiari,
bimbi rumorosi e vivaci intenti a giocare.
Rivivo il tempo felice
di una gioiosa infanzia mai dimenticata.

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Eugenio Tabano
Il sentiero dei lupi

Nel raggiungere la gnosi, dopo tutto, il mio vero obiettivo è una conquista per la perdita, non un’acquisizione che migliori le mie presenti dolorose condizioni. Queste le affronto gestendo distanze e deglutendo affronti. Metabolizzo così il mio essere parte e non totalità, ed è da questo prodotto della specificazione che devo partire verso la realtà per dare vita a una radicale trasformazione di me stesso lottando contro ogni tentativo di omologazione dominatrice. Il luogo della perfezione è inafferrabile, non posso metterlo sotto il microscopio della conoscenza, è arbitrario e desolato, ha tutte le assurdità dell’attimo, della punta che non ha spazio ma ospita l’assoluto, l’intensificazione che non ha centro e nemmeno periferia. Si rimane sempre turbati di fronte a questa riflessione, inevitabile quando si sosta sul limitare di se stessi, indecisi se entrare dentro o continuare l’illusoria passeggiata nei territori del verosimile. E il vero? Un mistero inesauribilmente ricco, della cui enigmaticità molti parlano fissando gerarchie di penetrazione ridicole come tutte le tassonomie.

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Sofia Cassanelli
Il muso ispiratore Poesie

È dedicata ad Ulisse questa piccola raccolta di versi: Il muso ispiratore, così come a tutti quegli animaletti grandi e piccoli che rallegrano e riempiono di bellezza e amore le nostre vite umane sempre più inaridite e meccaniche che hanno dimenticato la grazia e la bellezza del vivere secondo natura...

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Eugenio Tabano
I fogli dell'arca

Eppure non mi piego, anche se non trovo la Religione del Cuore come prodotto di una Visione vera. L’imperterrito bisogno materialista mi fa indirizzare lo sguardo verso l’oggetto e solo quando quest’ultimo lo vedo primariamente in me stesso mi sento in grado di rialzare la testa e guardare verso l’alto. Non vedo le incredibili parusie che Tabano mi indica, forse non ho l’occhio abituato a visioni sufficientemente dettagliate, ma avverto il tentativo, cortese e lieve, che l’autore realizza in tutto questo libro. Da un lato vuole che io radichi bene i miei piedi sul terreno dell’intelletto e della conoscenza, lo gnostico mi è compagno di strada non avversario accecato dalla propria verità, poi mi prende per mano e mi indica quello che dovrei vedere con la stessa chiarezza con cui lo vede lui, non ci riesco. Ma se non altro non mi sento aggredito intellettualmente. E questo per me è una grande esperienza intellettuale.

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Ivan Buttazzoni
François Poesie erotiche

L’acqua divina dell’arte non abbisogna di spiegazioni. Non si può lavare l’acqua. Un’elaborazione poetica è anche un luogo fisico di produzione di senso filosofico, somma di incontri e scontri, ricordi e consapevolezze, oltre a quanto è dovuto al sogno e al desiderio. Anche tutto questo. Non tanto controllo puntuale, che viene rimandato alle occasioni specifiche della vita quotidiana, ma riscontro implicito, scuole, sistemi, tesi, posizioni, e tutto quello che sta dietro. Le incivilite miserie umane, i deliri, le cosiddette conquiste e lo sguardo fisso in avanti, senza più capacità di vedere. La poesia è azione?, non ancora o, almeno, non proprio. Realtà, relazione, questo sì.

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