Nai Lo
L'ultimo drago Breve e veritiera storia di Tarantasio e del Regno di Gerundia

C’era, intorno all'anno Mille, nel cuore della Pianura Padana, una terra che nella foschia sembrava non avere confini. È una terra di acque lente e boschi, di castelli e villaggi, dove il buio arriva presto e le storie corrono più veloci degli uomini. Un tempo di sangue e di guerre, in cui la paura può nascondersi nei fiumi, nelle strade, nella nebbia.

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Arabella J. Dudovich
Ladri di feng shui

Quello che hai tra le mani è più vicino a un meccanismo che a un racconto. Un dispositivo. Una trappola.


Ci sono due persone, Rob e Aixa. Lui ha imparato a muoversi tra le pieghe della società come se fossero superfici negoziabili. Lei invece crede ancora nelle regole, o forse finge solamente di farlo.

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Pen Lettori
Leggere il cinema

Teso a sfatare il pregiudizio che vedrebbe prevalere l’opera letteraria su quella cinematografica, questo libro offre una disamina sul confronto fra i romanzi e le pellicole da essi derivate, attraverso l’osservazione che un gruppo di lettrici e spettatrici attente ha fatto all’interno del progetto Leggere il cinema organizzato dal PEN Lettori di Trieste in collaborazione con La Cappella Underground.

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Sara Montaperto
SARA Il filo sottile dei ricordi

Il libro di Sara, che oggi, nella piena maturità, descrive la sua vita, svela un suo meraviglioso e magnifico desiderio: amare ed essere amati.

Esso si snoda nelle pagine del suo manoscritto con pudore eppure con veemenza quando ripercorre la ricerca dell'affetto materno, il riconoscimento della tenerezza paterna, i primi innamoramenti e il primo bacio, un amore tradito e irrisolto. È come un vaso di Pandora che nasconde emozioni, desideri, fragilità che cercano di fuggire dal silenzio per diventare una realtà da consegnare al quotidiano, alla vita di ognuno cui bisogna avvicinarsi con dolcezza e sensibilità.

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Debelli Piero
Variazioni svelate del balletto classico Cenni storici degli assoli femminili e maschili

Nel XIX secolo le ballerine dei più grandi teatri europei avevano il vezzo di esibire al pubblico, composto perlopiù da appassionati ammiratori, le loro abilità tecniche ed espressive, per acquisire fama e gloria. A ogni ripresa di un grande balletto da parte del teatro o di una Compagnia di danza itinerante, era consuetudine aggiungere al balletto una o più “variazioni” che consideravano una sorta di cavallo di battaglia. La variazione, ossia un breve assolo di bravura del danzatore, era considerata all’epoca come “un’aria di baule” con cui poter sfoggiare le proprie qualità interpretative e virtuosistiche. Per questo motivo veniva inserita senza tener conto del soggetto trattato e della drammaturgia del balletto. Questi numeri di danza solistica erano considerati intercambiabili tra loro.

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A cura di Alessandro Paronuzzi
Viva la bora Un'antologia triestina

La bora è il vento che più di ogni altro definisce Trieste. «Senza la bora la città perderebbe il suo più autentico marchio di fabbrica»: non è solo un’immagine efficace, ma una realtà che attraversa la vita quotidiana e l’immaginario collettivo.

Nasce così l’idea di questa antologia: raccogliere le molte voci che, nel tempo, hanno provato a raccontare questo vento così presente e riconoscibile. Una ricerca che ha portato a mettere insieme testi diversi per lingua, tono e provenienza.
Poesie di autori noti accanto ad altri meno conosciuti, senza gerarchie. Non un repertorio completo, ma un percorso possibile tra i “cantori della bora”.

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Eleonora Marangi
Passi leggeri Poesie

Passi leggeri attraversano stanze chiuse e orizzonti aperti, esplorano il silenzio, il respiro dei luoghi, la materia fragile dei sentimenti e quella viva della natura.
Ogni poesia è un passaggio.

C’è un giardino che ritorna, un vento che chiama, una parola che inciampa e poi si accende.
C’è la vita nei suoi margini più quieti, nei dettagli che spesso non chiedono voce ma la meritano tutta.

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Roberto Maestri
I versi che non ho scritto

Un viaggio poetico che si muove come il mare: onde che tornano, immagini che affiorano, tracce che restano. In sei parti – sei rintocchi, sei movimenti – Roberto Maestri accompagna il lettore dentro un tempo che non scorre in linea retta, ma si raccoglie nell’istante e si accende verso l’infinito.

Qui nulla si racconta davvero: si accenna, si brucia, si lascia accadere. Un volto, una città, una ferita, una notte, tutto resta in bilico, come trattenuto un momento prima di dissolversi.

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Susanna Romanzi
Antares e i viaggi tra i Mondi Illustrazioni di Elisetta

Antares è una bambina nata senza vocali. Non la A, non la E, non la I e nemmeno la O o la U sono mai uscite dalla sua bocca; allo stesso tempo, possiede un dono speciale: sa connettersi con gli animali, comprenderne il linguaggio e fare incontri speciali.

La notte del suo settimo compleanno la sua vita ha una svolta improvvisa: scopre che esistono molti mondi, visibili e invisibili, e che a volte basta chiudere gli occhi per attraversarli.

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Mariano Tomatis
Il trucco magico di Leonardo Storia di un gioco di prestigio dall'Antica Roma ai Pokemon

Nella Roma del I secolo a.C., Gaio Scribonio Curione fa costruire due teatri rotanti. Di quell’invenzione restano poche righe, ma il suo enigma attraversa i secoli. Da Leonardo da Vinci, che tenta di decifrarne la logica, nasce una genealogia di giochi di prestigio che si dirama nei taccuini barocchi, nei gabinetti di curiosità e nelle scatole di magia, fino ai moderni gadget della cultura otaku. Il libro segue le metamorfosi di questa illusione in un viaggio tra archeologia, storia dell’arte e prestidigitazione, per restituire la potenza generativa di un’idea che, nata come enigma architettonico, ha alimentato secoli di invenzioni e meraviglie.