Fiorella Frandolic
Quando se ne andò l'infanzia poesie

Questa raccolta di versi non è soltanto la narrazione di ciò che l’autrice sperimenta nel proprio cuore ma è una storia che va letta con soavità, che si appoggia al tempo come rifugio sicuro e via di uscita di un mondo difficile da vivere, oggi sempre più concentrato sull’individuo.

Fiorella Frandolic ci offre queste sue poesie su un vassoio d’argento, con una chiave di lettura limpida e trasparente, con tutti gli strumenti per una attiva comprensione e una lucida riflessione sul suo mondo.

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Marica Gervasio
Il tempo della felicità Come le emozioni influenzano la tua agenda

Mi chiamo Marica Gervasio, mi occupo di coaching e formazione e lavoro con le donne che molto spesso si trovano a rincorrere il tempo.

Se ti stai chiedendo: “Che cos’è esattamente il coaching?” ti rispondo subito!

Il coaching è un metodo che aiuta a osservarti da nuove angolazioni, a portare consapevolezza su come stai vivendo le tue giornate e a individuare, passo dopo passo, le tue risorse personali. È uno spazio in cui le domande contano più delle risposte, specie quelle preconfezionate, e in cui impari ad ascoltarti con più attenzione e senza giudizio.

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Arnaldo Roberto Romanzi
Sono Io pensieri in poesia

In queste pagine la parola diventa specchio, riflesso di un cammino interiore che attraversa il dolore, la memoria e la meraviglia dell'esistenza.

Le poesie di Roberto non cercano di compiacere, ma di dire: dire la vita così com’è, con la sua fragile grandezza e la sua luminosa semplicità.

La scrittura diventa rifugio e rivelazione, un modo per continuare a credere nella dignità dell’umano e nella possibilità di essere, finalmente, se stessi.

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AA VV
Curare la felicità Laboratorio di lettura e scrittura con Patrizia Rigoni

Curare è un verbo che si scioglie nelle nostre vite, negli affetti da cui siamo circondati, nella voglia di curare il nostro tempo, nella cura dei nostri animali, persino nella cura degli oggetti che ci circondano. E se curare è già parola forte, la parola felicità lo è ancora di più.

L’obiettivo di questo laboratorio, ciò che volevamo condividere e affrontare, era come imparare a tenerla vicina, la felicità, come darle attenzione, proteggerla come la cosa più preziosa che abbiamo, anche quando sembra che la nostra vita venga colpita dagli uragani.

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Alessandro Paronuzzi
Minime inquietudini Senza sottotitolo

Perché tenere un diario?
Fare scrittura della propria vita è una maniera per vivere due volte e per rendere più ricca ogni giornata. Passando dalla memoria alla pagina in qualche misura il mio patrimonio di vita perde la sua appartenenza e diventa di tutti: almeno, di quello sparuto drappello di amici lettori che hanno assunto l’abitudine di seguirmi. Tenere un diario è anche prendere un poco di distanza da se stessi, sdrammatizzare da una parte e rendere grazie dall’altra verso le piccole pepite che ogni giornata ti offre e che troppo spesso sottovalutiamo o diamo per scontate.

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Rosella Soranzo
Polvere nera Il ricordo della miniera di Arsia

C’è una memoria che non può restare sepolta. È quella della Miniera di Arsia, dove, il 28 febbraio 1940, 185 persone persero la vita in una delle più gravi tragedie del lavoro della storia italiana.

In questo libro, Rosella Soranzo ridà voce a quella comunità dimenticata, intrecciando la grande Storia con quelle piccole di ogni giorno: le famiglie povere ma dignitose di Albona e dintorni, le ragazze che sognavano un futuro migliore, i giovani costretti a crescere troppo in fretta per scendere in miniera, e gli uomini che, nel buio della terra, scavavano per amore dei propri cari.

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Ezio Solvesi
TERRA ACQUA ARIA FUOCO

Quella di Ezio Solvesi è poesia sorgiva, fatta di pensiero ed emozione, contenuti in un equilibrio tra il ritmo della parola e i temi, illuminati da uno scatto creativo che, lontano da decorazioni espressive di facciata, scava il senso del vissuto in un racconto in cui il lettore può riconoscere come propri alcuni frammenti.

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Roberto Maestri
Blu temporale Trilogia di Trieste

Tre racconti che, pur distinti per intreccio e atmosfere, convergono su un tema centrale: l’instabilità del reale, la tensione tra ciò che crediamo solido e ciò che si sfalda sotto i nostri occhi. Trieste e il Carso, terre di confine e di silenzi antichi, diventano sfondo e protagonisti simbolici: ogni molo, vicolo, dolina o grotta si trasforma in soglia, limen tra il desiderio di governare il tempo e la consapevolezza di esserne travolti. Il blu, colore e abisso, è il richiamo ad una profondità che non si lascia mai possedere del tutto.

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Andy Arton
Echi di empatia

L'autrice di Echi di empatia offre più di uno spunto alla riflessione su questioni pressanti non legate soltanto all’evoluzione tecnologica basata sull’intelligenza artificiale della quale vediamo già oggi i possibili sviluppi, ma indaga anche la possibilità di soffermarsi su temi legati alle relazioni nelle quali l’etica, la deontologia professionale e le pratiche di cura legate alle questioni del fine vita, si intrecciano mostrando i punti deboli di quel settore, andando a toccare corde tese nell’intimità e l’essenza di ciascuno di noi e di chi ci sta attorno.

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Emanuela Pontini
Un tempo che calza a pennello

Un tempo che calza a pennello è un mosaico di emozioni, attese e rinascite, un sottile percorso che si dipana attraverso brevi racconti, ciascuno introdotto da una poesia che ne anticipa i sentimenti e le rivelazioni.

La protagonista vive immersa nella routine quotidiana, tra impegni familiari e piccole incombenze ed è attraverso l’arte che riesce a riconciliarsi con il tempo e la vita, aprendo ad un’autentica ripartenza.

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