Fiorella Frandolic
Quando se ne andò l'infanzia poesie

Questa raccolta di versi non è soltanto la narrazione di ciò che l’autrice sperimenta nel proprio cuore ma è una storia che va letta con soavità, che si appoggia al tempo come rifugio sicuro e via di uscita di un mondo difficile da vivere, oggi sempre più concentrato sull’individuo.

Fiorella Frandolic ci offre queste sue poesie su un vassoio d’argento, con una chiave di lettura limpida e trasparente, con tutti gli strumenti per una attiva comprensione e una lucida riflessione sul suo mondo.

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AA VV
Curare la felicità Laboratorio di lettura e scrittura con Patrizia Rigoni

Curare è un verbo che si scioglie nelle nostre vite, negli affetti da cui siamo circondati, nella voglia di curare il nostro tempo, nella cura dei nostri animali, persino nella cura degli oggetti che ci circondano. E se curare è già parola forte, la parola felicità lo è ancora di più.

L’obiettivo di questo laboratorio, ciò che volevamo condividere e affrontare, era come imparare a tenerla vicina, la felicità, come darle attenzione, proteggerla come la cosa più preziosa che abbiamo, anche quando sembra che la nostra vita venga colpita dagli uragani.

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Alessandro Paronuzzi
Minime inquietudini Senza sottotitolo

Perché tenere un diario?
Fare scrittura della propria vita è una maniera per vivere due volte e per rendere più ricca ogni giornata. Passando dalla memoria alla pagina in qualche misura il mio patrimonio di vita perde la sua appartenenza e diventa di tutti: almeno, di quello sparuto drappello di amici lettori che hanno assunto l’abitudine di seguirmi. Tenere un diario è anche prendere un poco di distanza da se stessi, sdrammatizzare da una parte e rendere grazie dall’altra verso le piccole pepite che ogni giornata ti offre e che troppo spesso sottovalutiamo o diamo per scontate.

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